Caldiero-Montebelluna 5-1

Caldiero Terme: Tebaldi, Bernardinello (22’st Braga), Andreis, Rossi (27’st Rigo), Baldani, Cherubin, Martone (13’st Zanazzi), Viviani, Manarin (40’st Laperni), Peli, Zerbato (39’st Tamponi). (Kuqi, Lerco, Laperni, Bellamoli, Rossignoli). All: Soave.

Montebelluna: Bonato, Zucchini, Zago, Gjoni (29’st Paladin), Fasan, Martin, De Min (1’st Barra, 36’st Lukanovic), Franceschini (20’st  Spagnol, Tomasi (39’st D’Arrigo), Fabian. (Rizzotto, Vedova, Baldini, Girardi). All: Bordin

Arbitro: Marchioni di Rieti

Reti: 5’pt Zerbato, 33’pt Peli, 39’pt Martin, 19’st Rossi, 37’st Zanazzi, 49’st Tamponi

Ammoniti: Zucchini, Martone, Barra, Andreis. Recuperi: 1’pt, 5’st. Angoli: 6-2 per il Caldiero

A fine gara si mescolano le emozioni. In campo scoppia una festa fragorosa e piena di sorrisi. In tribuna invece il presidente Filippo Berti si commuove, rendendosi conto del capolavoro appena realizzato. Il Caldiero si guadagna l’accesso ai play-off, mettendo in fila squadre e città molto più danarose e blasonate. La società ha vinto l’ennesima sfida. Un manifesto di organizzazione ed unione tra le componenti. A confermarlo anche l’ultima sfida contro il Montebelluna. Il Caldiero partiva con quattro squalificati, oltre all’infortunio di Marco Burato nell’allenamento di rifinitura. Tutti ostacoli che avrebbero potuto incidere. La squadra di mister Soave però ha saputo andare oltre. Ha stravinto sul campo, respingendo nel duello a distanza il Mestre e regalandosi uno straordinario quinto posto finale in classifica. Avversari annichiliti e costretti ora allo spareggio con la Virtus Bolzano per mantenere la categoria. Il Montebelluna è leggero in difesa all’inizio della gara. La difesa a tre fa felice bomber Zerbato che ci mette solo 5′ a violare la porta di Bonato. L’attaccante di casa entra in area dalla sinistra, salta con irrisoria facilità Fabian e di destro deposita all’angolino. Bonato tiene a galla il Montebelluna con un prodigioso intervento su conclusione di Peli. In seguito viene annullata una rete a Tomasi per fuorigioco dopo un ottimo spunto di Fasan. È l’episodio che rimette la partita sui binari dell’equilibrio, perché il Montebelluna prende un po’ di fiducia, ma rimane alla mercè delle scorribande offensive del Caldiero. Lasciare campo e iniziativa a Manarin è però una colpa che si paga a caro prezzo. L’ex giocatore della Virtus porta a spasso mezza squadra avversaria e poi serve Peli, controllo e rasoterra all’angolino. Il raddoppio potrebbe chiudere il match ma una disattenzione difensiva del Caldiero lo riapre. Gjoni è bravo nel saltare Andreis, Fasan la mette dentro forte sul primo palo dove spunta Martin che insacca. È una rete che mette apprensione al Caldiero, ma ci vuole ben altro per mettere i bastoni tra le ruote ad un gruppo di ragazzi del genere. I termali gestiscono il ritorno del Montebelluna, poi dilagano. Da calcio d’angolo perfetto lo schema per il colpo di testa di Rossi sul secondo palo per il tris. Peli fa il diavolo a quattro sulla destra e suntuoso assist per Zanazzi che sigla il poker. Allo scadere Viviani premia il movimento del giovane Tamponi che si gira e scaraventa il quinto pallone alle spalle del povero Bonato. Finisce 5 a 1. E’ festa piena. Il Caldiero conquista per la prima volta nella propria storia l’accesso ai play-off di Serie D. Un’altra pagina di un romanzo che non smette di stupire. Caldiero, sei tra le grandi. Mercoledì il primo turno play-off sul campo dell’Arzignano sarà un premio per l’intero sodalizio termale.

Ufficio Stampa ASD Calcio Caldiero Terme

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